In seguito all’invito arrivato dal Presidente del Consiglio dei Ministri durante il discorso per la fiducia al Governo pronunciato nell’Aula del Senato della Repubblica lo scorso 17 febbraio 2021, cui è seguita richiesta formale in data 8 marzo 2021, il Presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha inviato, quindi, al Presidente del Consiglio la segnalazione contenente le proprie proposte ai fini del disegno di legge per la concorrenza lo scorso 24 marzo.
Per quanto riguarda gli appalti pubblici, al fine di favorire la concorrenza l’AGCM ritiene necessario che si riducano i vincoli in capo alle stazioni appaltanti e alle imprese, pertanto l’Autorità propone la semplificazione della normativa contenuta nel Codice dei Contratti Pubblici attraverso due ordini di interventi:
(i) nell’immediato, propone la sospensione temporanea dell’applicazione del Codice dei Contratti Pubblici, ricorrendo solo alle disposizioni delle direttive comunitarie, al fine di affrontare la gestione dei fondi europei provenienti dal Next Generation EU e delle opere strategiche;
(ii) nel medio periodo, ritiene che si debba revisionare complessivamente il Codice dei Contratti Pubblici, per semplificarne le regole e favorire così il rapido dispiegamento degli investimenti pubblici.
In particolare, quanto al secondo aspetto l’AGCM ritiene, ad esempio, che:
a) debbano essere oggetto di intervento, per armonizzarle con il diritto comunitario, le disposizioni in tema di subappalto, eliminando limite quantitativo del ricorso al subappalto e, anche, sotto altro aspetto, abrogando il divieto del subappalto a cascata;
b) nell’ambito del criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa la previsione di un tetto massimo pari al 30% con riferimento all’elemento prezzo limiterebbe indebitamente la discrezionalità della stazione appaltante;
c) la previsione dell’esclusione automatica delle offerte anormalmente basse senza previa richiesta agli offerenti delle relativi giustificazioni sarebbe limitativa della concorrenza.
Sotto altro profilo, l’AGCM ritiene che nell’ambito degli appalti pubblici la specializzazione delle stazioni appaltanti e la digitalizzazione delle procedure rendano più efficiente l’azione amministrativa e consentano, altresì, di indirizzare la maggiore discrezionalità riconosciuta alle stazioni appaltanti verso il conseguimento di obblighi di risultato più stringenti.
Il testo completo della segnalazione è consultabile al seguente link: https://www.agcm.it/dotcmsdoc/allegati-news/S4143%20-%20LEGGE%20ANNUALE%20CONCORRENZA.pdf




