Subappalto. L’audizione del Presidente dell’Anac alla Camera dei Deputati sulle procedure di infrazione europee
Il 10 novembre 2020 si è svolta presso la Camera dei Deputati l’audizione del Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione sulle ipotesi di modifica all’art. 105 D.Lgs. 50/2016, in materia di subappalto, conseguenti alle recenti sentenze della Corte di giustizia e alle procedure di infrazione promosse dalla Commissione europea nei confronti dello Stato italiano.
Secondo il Presidente dell’ANAC: “L’intervento normativo sulla disciplina in esame dovrebbe tenere conto del fatto che la Corte di Giustizia ha segnalato che il problema del limite quantitativo deriva da un’applicazione indiscriminata rispetto al settore economico interessato, alla natura dei lavori o all’identità dei subappaltatori e del fatto che la disciplina interna non lascia alcuno spazio a valutazioni caso per caso da parte della stazione appaltante circa l’effettiva necessità di una restrizione al subappalto stesso.
Sembra conseguirne la regola generale di un subappalto senza limitazioni quantitative a priori, al chiaro fine di favorire l’ingresso negli appalti pubblici delle piccole e medie imprese, promuovere l’apertura del mercato e la concorrenza in gara.
Tuttavia (…) l’introduzione di una simile regola generale richiederebbe al legislatore, in piena coerenza con le indicazioni europee, di introdurre nell’ordinamento interno alcuni accorgimenti e/o “contrappesi” quali l’effettività dei controlli e la verifica sui subappaltatori già in fase di gara”.
Di seguito il testo integrale dell’Audizione del Presidente dell’ANAC sulle proposte di modifica al subappalto:



