Decreto “mille proroghe” e subappalto

Confermato il limite del subappalto al 40% e la sospensione dell’indicazione della terna dei subappaltatori e della verifica in sede di gara, riferita ai subappaltatori, dei requisiti di cui all’art. 80 D.Lgs. 50/2016.

È stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale 31 dicembre 2020, n. 323 il Decreto-legge 3 dicembre 2020, n. 183, entrato in vigore nel medesimo giorno, recante “Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi, di realizzazione di collegamenti digitali, di esecuzione della decisione (UE, EURATOM) 2020/2053 del Consiglio, del 14 dicembre 2020, nonché in materia di recesso del Regno Unito dall’Unione europea” (cosiddetto “Milleproroghe 2021”).

L’art. 13 del decreto in parola, rubricato “Proroga di termini in materia di infrastrutture e trasporti”, ha dispostola proroga delle disposizioni transitorie apportate dall’art. 1, comma 18, D.L. n. 32/2019 (conv. in L. n. 55/2019) al Codice dei Contratti Pubblici stabilendo quanto segue in merito al subappalto:

  • Fino al 30 giugno 2021, in deroga all’articolo 105, comma 2, del Codice dei contratti pubblici, fatto salvo quanto previsto dal comma 5 del medesimo articolo 105, il subappalto è indicato dalle stazioni appaltanti nel bando di gara e non può superare la quota del 40 per cento dell’importo complessivo del contratto di lavori, servizi o forniture;
  • Fino al 31 dicembre 2021, è sospesa l’applicazione del comma 6 dell’articolo 105 e del terzo periodo del comma 2 dell’articolo 174, del Codice dei contratti pubblici ossia è sospeso l’obbligo di indicazione terna di subappaltatori;
  • Fino al 31 dicembre 2021 sono sospese le verifiche in sede di gara, di cui all’articolo 80 del medesimo Codice, riferite al subappaltatore.
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