Il “Nuovo regolamento per la gestione delle segnalazioni e per l’esercizio del potere sanzionatorio in materia di tutela degli autori di segnalazioni di illeciti o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell’ambito di un rapporto di lavoro”, adottato dall’Autorità Nazionale Anticorruzione con la Delibera n. 690 del 1° luglio 2020, è entrato in vigore in data 3 settembre 2020, in seguito alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (GU – Serie Generale n. 205 del 18.98.2020).
Il regolamento in oggetto disciplina quattro tipologie di procedimento:
- il procedimento di gestione delle segnalazioni di illeciti;
- il procedimento sanzionatorio per l’accertamento dell’avvenuta adozione di misure ritorsive;
- il procedimento sanzionatorio per l’accertamento dell’inerzia del Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza nello svolgimento di attività di verifica e analisi delle segnalazioni di illeciti;
- il procedimento sanzionatorio per l’accertamento dell’assenza di procedure per l’inoltro e la gestione delle segnalazioni.
Tra le novità più rilevanti, si segnala, alla lettera k dell’art. 1, che è stata fornita una nozione di misura ritorsiva più ampia rispetto a quella prevista dal Regolamento previgente, nonché l’introduzione, al Capo III, di una modifica della disciplina relativa alla fase istruttoria, volta a regolare la partecipazione del whistleblower al procedimento sanzionatorio avviato dall’Autorità.
L’art. 20, infine, precisa che il Regolamento si applica ai procedimenti sanzionatori avviati successivamente alla sua entrata in vigore.
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