Stefano Cassamagnaghi approfondisce un tema ricorrente, relativo al nuovo Codice dei Contratti Pubblici: la gestione dei costi della manodopera nelle offerte economiche, analizzando la recente sentenza del TAR Calabria-Catanzaro (761/2025) del 24 aprile 2025.
Il contributo mette in luce la distinzione sostanziale tra “importo posto a base di gara” e “importo assoggettato al ribasso”, evidenziando come l’art. 41, comma 14 del D.Lgs. 36/2023 imponga che i costi della manodopera siano scorporati dalla base d’asta ribassabile.
La sentenza si concentra sull’esigenza di rispettare l’effettiva volontà negoziale degli operatori economici e sulla possibilità di giustificare costi inferiori attraverso una più efficiente organizzazione aziendale, senza che ciò comporti automatismi espulsivi nelle gare.
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